Group Dynamic Coaching

can you buy Dilantin over the counter in dubai Perché

Un team è come un motore: diverse parti funzionano bene insieme!

Come un motore ha bisogno ogni tanto di un tagliando di assistenza, per aggiustare le magagne che regolarmente vengono con gli anni di lavoro e per mantenere le parti funzionanti al loro meglio.

Come un motore in assenza di controlli e tagliandi, prima o poi si romperà in modo irreparabile.

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Il servizio, che coinvolge il team nella sua totalità, viene è offerto al responsabile – imprenditore, direttore o manager – che voglia una crescita sostenibile, bilanciando accuratamente tensione competitiva e livello di stress delle persone.

http://4thewordofgod.com/wp-json/oembed/1.0/embed?url=https://4thewordofgod.com/isaiah-45/ Come funziona

1. Individuazione con il responsabile di una problematica/criticità trasversale, dove tutti i partecipanti sono coinvolti – oppure – fare emergere dai coinvolti le criticità percepite e poi attraverso un metaplan convergere sulle più condivise

2. Con gli strumenti di Dynamic Facilitation si analizza la criticità in termini di fatti, vincoli, conseguenze e preoccupazioni.

3. Ogni individuo ha la facoltà di esporre di che cosa avrebbe bisogno e da chi tra i presenti (che impersonano le altre funzioni all’interno del cluster, ma anche come individui alla pari con il richiedente), per svolgere al meglio il proprio compito.

4. Si produce così una lista di comportamenti che le varie funzioni sono richieste di attuare – per convergere si riapplicano gli strumenti di Dynamic Facilitation e si arriva allo stato di massimo consenso incrociato possibile. Il risultato esplicita il consenso e l’accordo sulle cose che devono essere fatte e su quale funzione ne sia responsabile.

5. Con gli strumenti di Dynamic Facilitation si portano i partecipanti a condividere in modo trasparente la definizione degli obiettivi di miglioramento di ognuno. Ed ognuno si prende l’impegno a lavorare sui propri comportamenti ed ad accettare positivamente ogni feedback, così come quello dei colleghi a fornire feedback frequenti e ben formati sui risultati del suo impegno

6. Parallelamente si lavora con ogni partecipante per migliorarne le capacità di:

ricevere feedback – L’atteggiamento mentale che considera costruttiva ogni critica, consente di elaborarla con il coraggio e la curiosità di mettersi continuamente in gioco.

fornire feedback – Un feedback per essere efficace deve risultare utile a chi lo riceve per adottare nuovi comportamenti premianti.

7. Si definiscono i percorsi individuali di coaching per sostenere le persone nel cambiamento

8. Dopo 8-10 settimane una ½ giornata di coaching di gruppo consente di monitorare lo stato del cambiamento in atto (cosa funziona, cosa bisogna ancora mettere a punto)

9. Il progetto si chiude non una ½ giornata insieme a tutti i partecipanti (cosa è successo, cosa è migliorato, cosa non è migliorato, cosa ha impedito di migliorare, prossime mosse ed impegni)

Lo stesso approccio può essere applicato in contesti di partnership tra cliente e fornitore, sia all’interno della stessa azienda, che tra aziende diverse.

In entrambe i casi il cluster è formato da due gruppi di lavoro, rispettivamente del cliente e del fornitore, ed un tipico obiettivo dell’intervento è l’allineamento reciproco di aspettative, responsabilità ed impegni per una maggiore efficienza dell’interazione.

Una Stima

Partecipanti

– Da un minimo di 4 ad un massimo di 12

– È necessaria la partecipazione del “responsabile” – chi compra il progetto e valuta i risultati

Valore

Per un progetto di 14 settimane con 6 partecipanti – spese di trasferta escluse: € 9.800 di cui

– € 5000 costo base

– € 800 per ogni partecipante (da aggiungere al costo base)