3 – Steve

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click Steve è famoso per le riunioni in cui non si esce senza aver ottenuto un risultato. Io
partecipo a quella sul packaging del Mac. Cominciamo alle 3 di pomeriggio e finiamo dopo 5
mezzanotte! Il processo di autoconvincimento di Steve guida la riunione. Lui ripassa tutte
le volte tutti i punti toccati, con uguale attenzione per quelli appena modificati e quelli su
cui siamo già passati diverse volte. Una roba maniacale! (capirò dopo un po’ che quella
maniacalità caratteristica di Steve, era necessaria allo spirito di Apple)
Dopo il lancio del Macintosh ed il famoso video pubblicitario diretto da Ridley Scott, nella
divisione Macintosh siamo intontiti dal successo. We made it! Siamo tutti orgogliosi,
orgogliosissimi.

go site Il Mac non va male, ma neanche benissimo. Il limite maggiore sono i 128K di memoria.
Troppo poco per quello che poi gli utenti vogliono farci.
Nel settembre 1984 lanciamo il Mac 512 (512K di memoria) e all’inizio del 1985 la
LaserWriter con la rete AppleTalk, che insieme al linguaggio di descrizione della pagina
“postscript” rivoluziona il mercato dell’editoria – uno dei tanti mercati che sono cambiati per
l’intervento di Apple e di Steve – con il concetto di Desktop Publishing
Steve è davvero particolare. Fa domande puntute, che richiedono sempre un qualche
sforzo per rispondere; non genera risposte automatiche. Un po’ mette in soggezione, ma
non lo fa con cattiveria; gli viene spontaneo. Il trucco è non farsi mettere in soggezione,
ma l’interazione va calibrata. Lui continua a premere. Sul lavoro non tollera
l’approssimazione e la superficialità: lo vedo licenziare una persona in tronco per questi
motivi.

Eravamo in piedi in un corridoio laterale della palazzina, quello che porta alla stanza
del caffè. Stavamo discutendo di alcuni problemi seri incontrati dai clienti con le
LaserWriter e questa persona, chiamiamolo Ralph, ha fatto due battute scherzose sul
malfunzionamento della macchina. Dopo la prima battuta Steve lo ha guardato, come
fa lui e gli ha chiesto “are you serious ?”. Ma Ralph non ha raccolto il non verbale e
ha sparato la seconda battuta, al che Steve “Ralph ?!? How long have you been
working for Apple not counting tomorrow?” e Ralph “what do you mean ?” e Steve “ I
mean you’re out!” si è girato e se n’è andato via. Cosa che abbiamo subito fatto
anche tutti noi a parte Ralph che ci è rimasto basito.
Continua…